se c'è una distanza che ti paralizza

ZU/foto set delirante (io) prima dello spettacolo della Societas Raffaello Sanzio
le mie idee balbettano. quando penso perdo dei pezzi, mi fa fatica porre la parole fine a un ragionamento. lavoro davvero male così, eppure non mi tiro fuori da questo brodo primoriale in cui segno dove-quando devo andare e faccio, poi mi sento male che chissà che ho combinato, poi magari invece va bene. il self control progettuale mi fa ciao da lontano, insieme all'estro sano. al momento cerco di non annegare nella pioggia autunnale e dalla finestra vedo proiezioni di autunni passati, di altri momenti. mi sembra la deframmentazione del pc, continuano a uscire ricordi e ricordi e futuro mischiato e pezzi di sogni. la testa elabora senza sosta, sta mettendo a posto i suoi cassetti, ognuno con un'etichetta, scritta in bella copia.
no, ma va tutto bene.
ah, probabilmente, se tutto va come deve, il mese prossimo questa e altre foto su rockerilla!





