nasale.

Questa sera la cena degli orfanelli. E poi fuori al gelo dal laso. È bello essere tornati a casa, anche se per la prima volta oggi non sono su un treno che mi riporta qui. Per il resto sto ascoltando più musica di quela che dovrei, sto conoscendo un milione di persone, mi ci sto buttando dentro. Tra le macchine di corso francia a Torino che sfrecciano, la campagna della bassa, le serate nascoste, le serate di parole, i silenzi, le domande, le immagini. Sempre più isterica, sempre più felice.

